Marchio registrato Studio Esoterico CornelioAlfabeti OccultiUn sito dello Studio Esoterico Cornelio
Ψ-15 // Studio Esoterico Cornelio // 3 min di lettura

Enigma e Bletchley Park: la macchina dei rotori e chi la vinse

BLETCHLEYNXQFOTXQKROT12 · PIGPENᚢᛃᚱᛗᚦᚹᛃᚱᚠ

La macchina Enigma, i matematici polacchi che la forzarono per primi e il lavoro di Turing e Welchman a Bletchley Park durante la seconda guerra mondiale.

Sembra una macchina da scrivere chiusa in una cassetta di legno, con una tastiera, un pannello di lampadine e alcuni dischi dentati sulla parte superiore. Eppure Enigma fu, durante la seconda guerra mondiale, il principale strumento con cui le forze armate tedesche proteggevano le proprie comunicazioni. La sua storia, e quella di chi riuscì a leggerne i messaggi, è uno dei capitoli più noti della crittografia moderna.

Una macchina nata per il commercio

Il brevetto alla base di Enigma fu depositato nel 1918 dall'ingegnere tedesco Arthur Scherbius, che pensava a un prodotto per banche e imprese. Le prime versioni commerciali comparvero negli anni Venti. La marina tedesca adottò una propria variante nel 1926 e l'esercito pochi anni dopo, aggiungendo nel tempo accorgimenti che ne aumentavano enormemente le combinazioni possibili.

Il principio era quello dei rotori: dischi con ventisei contatti collegati in modo irregolare, che a ogni tasto premuto ruotavano, cambiando la corrispondenza tra le lettere. In pratica la macchina realizzava automaticamente l'idea del disco di Alberti, ma con una serie lunghissima di alfabeti diversi. Un riflettore rimandava il segnale indietro attraverso i rotori, e un pannello di prese scambiava ulteriormente coppie di lettere.

Il contributo polacco

I primi a forzare Enigma non furono gli inglesi, ma i matematici dell'Ufficio cifra polacco. Alla fine del 1932 Marian Rejewski, usando la teoria delle permutazioni e alcuni documenti ottenuti dall'intelligence francese, ricostruì il cablaggio dei rotori militari. Con i colleghi Jerzy Różycki e Henryk Zygalski sviluppò metodi e apparecchi, tra cui una macchina chiamata bomba, per trovare le impostazioni giornaliere.

Nel luglio 1939, poche settimane prima dell'invasione tedesca della Polonia, i polacchi rivelarono i loro risultati ai servizi britannici e francesi durante un incontro nella foresta di Pyry, vicino a Varsavia, consegnando anche repliche della macchina. Senza quel passaggio di conoscenze il lavoro successivo degli alleati sarebbe stato molto più lento e incerto.

Bletchley Park

In una villa vittoriana a Bletchley Park, nel Buckinghamshire, il governo britannico riunì matematici, linguisti, campioni di scacchi e appassionati di enigmi. Alan Turing e Gordon Welchman progettarono una nuova macchina elettromeccanica, chiamata anch'essa bomba, che verificava rapidamente le ipotesi sulle impostazioni partendo da parole probabili nei messaggi, come quelle dei bollettini meteorologici. Il riflettore aiutava: poiché nessuna lettera veniva cifrata in sé stessa, molte ipotesi si scartavano subito.

Le informazioni ricavate, indicate con il nome in codice Ultra, ebbero un ruolo importante in molte fasi della guerra, in particolare nella battaglia dell'Atlantico contro i sommergibili. Sull'entità esatta del loro peso gli storici discutono. A Bletchley lavorarono migliaia di persone, in gran parte donne, e nella stessa sede fu costruito Colossus, uno dei primi calcolatori elettronici, destinato però a un'altra cifra tedesca, la Lorenz.

Per decenni tutto questo rimase segreto. Solo negli anni Settanta del Novecento la storia di Ultra cominciò a essere raccontata pubblicamente, e la figura di Turing ottenne col tempo il riconoscimento che merita. Enigma resta un simbolo del passaggio dalla crittografia artigianale a quella delle macchine, e del ruolo decisivo che il calcolo stava assumendo.