Alfabeti Occulti
Scritture sacre, segrete e cifrate
Rune e Ogham
20 articoliЖAlfabeti esoterici
20 articoliאScritture sacre
20 articoliΨCifrari e codici
20 articoli∴Numeri e lettere
20 articoliLa ruota di Alberti
Scrivi una frase e sposta la chiave: è il cifrario di Cesare, il più antico dei cifrari a sostituzione.
ᚠ-01Le origini delle rune: da dove nasce la scrittura dei Germani
Rune e Ogham
Ж-01L'alfabeto tebano: le lettere attribuite a Onorio di Tebe
Alfabeti esoterici
א-01Geroglifici egizi: le «parole del dio» incise nella pietra
Scritture sacre
Ψ-01La scitala spartana: il bastone che nascondeva i messaggi
Cifrari e codici
∴-01Gematria ebraica: quando le lettere diventano numeri
Numeri e lettere
ᚠ-07Thurisaz, la runa del gigante e della spina
Rune e Ogham
Ж-07La lingua enochiana e le Chiavi angeliche di Cracovia
Alfabeti esoterici
א-07L'alfabeto fenicio: ventidue lettere che viaggiarono per mare
Scritture sacre
Ψ-07La Steganographia di Tritemio: angeli, spiriti e messaggi nascosti
Cifrari e codici
Alfabeti occulti e magici: rune, scritture sacre, cifrari
Alfabeti Occulti è dedicato alle scritture che, nel corso della storia, sono state considerate sacre, segrete o dotate di un potere particolare. Per molte civiltà scrivere non era un gesto neutro: i geroglifici erano «parole del dio», le ventidue lettere ebraiche erano pensate come i mattoni della creazione, le rune nascevano secondo il mito dal sacrificio di Odino. Questo sito racconta la storia di quei segni e il significato che è stato loro attribuito.
La sezione su rune e Ogham ripercorre il Futhark antico e recente, il Futhorc anglosassone, le pietre runiche di Jelling e di Rök, i poemi runici e l'alfabeto di tacche dell'Irlanda antica. Gli alfabeti esoterici presentano le scritture inventate o tramandate negli ambienti della magia colta: l'alfabeto tebano, la scrittura celeste di Agrippa, il Malachim, il Passaggio del fiume e l'alfabeto enochiano di John Dee ed Edward Kelley.
Le scritture sacre conducono dai geroglifici egizi e dalla Stele di Rosetta al cuneiforme, dall'alfabeto fenicio a quello ebraico e greco, dal devanagari alla calligrafia araba. La sezione su numeri e lettere spiega la gematria, l'isopsefia, l'abjad, il quadrato del Sator, gli acrostici e i monogrammi, mentre quella sui cifrari storici racconta la scitala spartana, il cifrario di Cesare, il disco di Leon Battista Alberti, Vigenère, la Steganographia di Tritemio e la macchina Enigma.
Ogni articolo, in italiano e in inglese, distingue la storia documentata delle scritture dalle leggende nate attorno a esse, come il presunto alfabeto dei Templari o le origini antichissime attribuite ad alcuni segni. Il sito è curato dallo Studio Esoterico Cornelio e si rivolge a chiunque sia curioso di sapere come le lettere siano diventate, di volta in volta, strumento di preghiera, di segreto e di conoscenza.
Domande frequenti
Quante sono le rune?
Dipende dalla serie. Il Futhark antico, usato all'incirca dal II all'VIII secolo, conta ventiquattro rune divise in tre gruppi di otto. In Scandinavia, nell'età vichinga, si passò al Futhark recente di sedici rune. In Inghilterra e in Frisia il Futhorc anglosassone si ampliò invece fino a circa trentatré segni. Il nome Futhark deriva dai suoni delle prime sei rune: f, u, th, a, r, k.
Cos'è l'alfabeto tebano?
L'alfabeto tebano è una scrittura i cui segni corrispondono, uno per uno, alle lettere dell'alfabeto latino. Compare per la prima volta a stampa nella Polygraphia di Tritemio del 1518, dove è attribuito a Onorio di Tebe attraverso Pietro d'Abano, e fu poi riprodotto da Agrippa nel De occulta philosophia. Non esistono prove di un'origine più antica: l'attribuzione a Onorio appartiene alla leggenda dei libri di magia.
Cos'è l'alfabeto enochiano?
È l'alfabeto di ventuno lettere registrato da John Dee, matematico e consigliere di Elisabetta I, durante le sedute con il veggente Edward Kelley negli anni Ottanta del Cinquecento. Secondo i diari di Dee, le lettere e la lingua sarebbero state comunicate da angeli; il nome richiama il patriarca biblico Enoch. Una parte importante del materiale, le cosiddette Chiavi, fu ricevuta a Cracovia nel 1584.
Cosa significa il quadrato del Sator?
Il quadrato del Sator è formato dalle cinque parole SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS, che si leggono uguali in ogni direzione. Due esemplari incisi a Pompei sono anteriori all'eruzione del 79 d.C. Il significato è discusso: la parola AREPO è oscura, e alcuni studiosi hanno notato che le lettere si possono ricomporre in una croce con PATERNOSTER, più A e O. Nessuna interpretazione è accettata da tutti.
Cos'è la gematria?
La gematria è una tecnica di interpretazione della tradizione ebraica che sfrutta il fatto che ogni lettera dell'alfabeto ebraico ha anche un valore numerico, da aleph uguale a uno fino a tav uguale a quattrocento. Sommando i valori delle lettere si ottiene il numero di una parola, e parole con lo stesso numero vengono messe in relazione. Pratiche simili esistono in greco, con l'isopsefia, e in arabo, con l'abjad.
Come funziona il cifrario di Cesare?
Secondo lo storico Svetonio, Giulio Cesare nella corrispondenza riservata sostituiva ogni lettera con quella che si trova tre posizioni più avanti nell'alfabeto: la A diventava D, la B diventava E, e così via. È uno dei più antichi esempi documentati di cifrario a sostituzione. Oggi è molto facile da rompere, perché esistono solo poche chiavi possibili, ma resta un classico della storia della crittografia.