Alfabeti Occulti / 01Rune e Ogham
Prima della penna e dell'inchiostro, i popoli del Nord e dell'Irlanda affidarono le loro parole alla pietra, al legno e al metallo. Questa sezione racconta due scritture nate ai margini del mondo romano: le rune germaniche e l'Ogham irlandese. Si parte dalle origini, con le prime iscrizioni del II secolo e le ipotesi sul modello latino o nord-italico, per seguire le diverse serie runiche, dal Futhark antico di ventiquattro segni a quello vichingo di sedici e al Futhorc anglosassone. Alcune rune hanno un articolo dedicato, letto attraverso i poemi runici medievali. Si incontrano poi monumenti celebri come le pietre di Jelling e di Rök, i corni d'oro di Gallehus e la pietra di Kylver, insieme al mito di Odino nell'Hávamál. Per l'Irlanda, l'alfabeto di tacche, le pietre ogamiche e le perifrasi del Bríatharogam. Chiudono la sezione le rune medievali, i calendari runici e il revival moderno, raccontato con le dovute cautele.
ᚠ-01 · 3 minLe origini delle rune: da dove nasce la scrittura dei Germani
Dalle prime iscrizioni del II secolo alle ipotesi latina, greca e nord-italica: come e quando i popoli germanici iniziarono a scrivere con le rune.
ᚠ-02 · 3 minIl Futhark antico: le ventiquattro rune e le tre famiglie
Struttura, nomi e suoni del Futhark antico, l'alfabeto runico di 24 segni usato dal II all'VIII secolo e diviso in tre gruppi di otto chiamati ættir.
ᚠ-03 · 3 minIl Futhark recente: sedici rune per l'età vichinga
Perché in Scandinavia l'alfabeto runico passò da 24 a 16 segni, come funzionavano rune a ramo lungo e a ramo corto e dove si trovano le loro iscrizioni.
ᚠ-04 · 3 minIl Futhorc anglosassone: le rune d'Inghilterra e di Frisia
Dalle 24 alle 33 rune: la storia del Futhorc anglosassone, dal coltello del Tamigi allo scrigno Franks e alla croce di Ruthwell, fino alle firme di Cynewulf.
ᚠ-05 · 3 minLa pietra di Kylver: il più antico Futhark completo
Scoperta a Gotland nel 1903, la pietra di Kylver conserva intorno al 400 la prima serie completa delle 24 rune, incisa all'interno di una tomba.
ᚠ-06 · 3 minFehu, la prima runa: il bestiame, la ricchezza e la discordia
Fehu apre il Futhark: dal germanico per bestiame alla ricchezza mobile, ecco come la descrivono i poemi runici inglese, norvegese e islandese.
ᚠ-07 · 2 minThurisaz, la runa del gigante e della spina
Thurisaz, terza runa del Futhark: il gigante delle saghe nordiche, la spina del poema inglese e la lettera þ ancora viva nell'alfabeto islandese.
ᚠ-08 · 2 minAnsuz, la runa degli dèi e della parola
Ansuz, quarta runa del Futhark, porta il nome degli Asi: dal dio Odino del poema islandese alla bocca del poema inglese, storia di un segno conteso.
ᚠ-09 · 3 minRaido, la runa del viaggio e della cavalcata
Raido, quinta runa del Futhark, significa cavalcata o viaggio: il suo nome, la forma della R e i versi ironici dei poemi runici medievali.
ᚠ-10 · 3 minI poemi runici: le rune spiegate in versi dal Medioevo
Il poema runico anglosassone, quello norvegese e quello islandese: tre testi medievali che conservano i nomi e i significati delle rune.
ᚠ-11 · 3 minLe pietre di Jelling: il certificato di nascita della Danimarca
Le due pietre runiche di Jelling, erette da Gorm il Vecchio e da Harald Dente Azzurro nel X secolo, raccontano la nascita del regno danese cristiano.
ᚠ-12 · 3 minLa pietra di Rök, l'enigma inciso più lungo del mondo runico
In Östergötland, la pietra di Rök del IX secolo porta la più lunga iscrizione runica nota: un padre, un figlio morto, Teodorico e rune cifrate.
ᚠ-13 · 3 minI corni d'oro di Gallehus: un tesoro perduto e un verso inciso
Trovati nello Jutland nel 1639 e nel 1734, rubati e fusi nel 1802: la storia dei corni d'oro di Gallehus e della loro celebre iscrizione runica.
ᚠ-14 · 3 minOdino e l'Hávamál: il mito della scoperta delle rune
Appeso per nove notti all'albero battuto dal vento: come l'Hávamál dell'Edda poetica racconta il sacrificio di Odino e la conquista delle rune.
ᚠ-15 · 3 minL'Ogham, l'alfabeto di tacche dell'Irlanda antica
Venti segni a tacche lungo una linea: struttura, origini e leggende dell'Ogham, la scrittura dell'Irlanda antica attribuita al dio Ogma.
ᚠ-16 · 3 minLe pietre ogamiche: nomi incisi tra Irlanda, Galles e Scozia
Circa quattrocento pietre con iscrizioni in Ogham, dal Kerry al Galles: formule, nomi di stirpi e iscrizioni bilingui che aiutarono a decifrare l'alfabeto.
ᚠ-17 · 3 minIl Bríatharogam: le lettere dell'Ogham dette per enigmi
Il Bríatharogam, l'«ogham delle parole», descrive ogni lettera con brevi perifrasi attribuite a Morann, Mac ind Óc e Cú Chulainn. Storia e significati.
ᚠ-18 · 3 minRune e Italia antica: gli alfabeti nord-etruschi delle Alpi
Leponzio, camuno, retico e venetico: gli alfabeti alpini derivati dall'etrusco, l'elmo di Negau e l'ipotesi di un legame con le rune germaniche.
ᚠ-19 · 3 minRune medievali e calendari runici: la lunga vita di una scrittura
Dalle rune puntate ai bastoncini di Bryggen, dal Codex Runicus ai calendari perpetui usati fino all'Ottocento: le rune dopo l'età vichinga.
ᚠ-20 · 3 minIl revival delle rune: antiquari, romantici e usi novecenteschi
Da Johannes Bureus a Ole Worm, da Wagner a Guido von List: come le rune furono riscoperte, idealizzate e poi strumentalizzate tra Seicento e Novecento.